World Tour 2019: AG2R, Astana, Bahrain-Merida

Inizia la nostra breve carrellata di riflessioni sul World Tour 2019. Cominciamo con AG2R, Astana e Bahrain-Merida.

AG2R – La Mondiale

 

Fedele alla sua linea l’AG2R cambia poco rispetto al 2018. Bardet resta capitano a tutto tondo per una squadra che avrà nel Tour de France l’obiettivo principale. La speranza di raccogliere risultati nelle classiche è legata a Naesen, abile sulle pietre e in cerca di riscatto dopo un opaco 2018, e un gruppo di incendiari da schierare in prima linea per le Ardenne. Il capitano è ancora Bardet mentre altre pedine importanti sono Gallopin, Vuillermoz e Latour, che andranno a caccia di frazioni e piazzamenti anche nei grandi giri e nelle brevi corse a tappe. Se Dillier sarà chiamato a confermare l’ultimo biennio che gli ha visto conquistare una tappa al Giro, il campionato svizzero e il podio alla Roubaix, dimostrando una certa poliedricità, occhi puntati su Nico Denz: il tedesco, abile e coraggioso in discesa, resistente sugli strappi e non di certo fermo in uno sprint a ranghi ristretti, potrebbe essere uno dei nomi caldi per la stagione in arrivo. Curiosità per l’ex campione del mondo Under 23 Cosnefroy, veloce e resistente e già a suo agio tra i grandi nella passata stagione. Da sottolineare come la squadra savoiarda, salutato Montaguti, non avrà in rosa corridori italiani per la prima volta dal 2006.

 

Astana

 

 Il 2018 porta in dote al team di Vinokurov due podi tra Giro e Vuelta grazie a uno dei tanti talenti colombiani: Miguel Ángel López. Lo scalatore firma una doppietta che lascia intravedere ancora vette di qualità tutte da esplorare in un 2019 incentrato, almeno nella prima parte, sulla Corsa Rosa. Considerando il brillante finale della scorsa stagione, quello di Davide Ballerini è un nome che il pubblico italiano seguirà con particolare attenzione. Amante del Nord, rende bene in pianura e non teme il maltempo: la poca concorrenza in Astana e la possibilità di correre finalmente classiche e semiclassiche internazionali potrebbero consegnarci un corridore di valore già a partire da questa stagione. Fuglsang si gioca tutto in estate tra Delfinato e il suo grande cruccio chiamato Tour de France; il quintetto spagnolo formato da Sánchez, Fraile, Bilbao e i due nuovi arrivati, i fratelli Izagirre, fa paura su diversi terreni: dalle Ardenne fino alle brevi corse a tappe, dai traguardi parziali e l’alta classifica dei grandi giri fino alle semiclassiche in giro per il mondo. Uomini duri, temprati e da battaglia per un pacchetto di mezze punte che pochissime altre squadre possono vantare. Cort Nielsen sarà l’uomo di punta per le volate, in cerca di riscatto invece due talenti apparentemente in calo come Lutsenko e Villella.

 

Bahrain – Merida

La Bahrain-Merida si presenta ai nastri di partenza del 2019 con una delle formazioni più complete dell’intero panorama. Nibali resta il faro: Giro e Tour per fare classifica e sullo sfondo il sogno mai dimenticato chiamato Liegi. Colbrelli è atteso all’ennesimo passo in avanti e sarà uomo di punta tra Sanremo e classiche del Nord con l’obiettivo di portare a casa una corsa sulle pietre. Diversi gli innesti di grande qualità per tutti i terreni, a dimostrazione della crescita anche del management del team arabo che sfrutta al meglio il proprio budget: Dennis è uno dei cronoman più forti in circolazione e punta a fare incetta di prologhi, crono e maglie parziali studiando per fare classifica da uno dei più grandi; Bauhaus cerca il riscatto tra gli sprinter, Caruso è affidabile come una 4×4 e Teuns è uno degli emergenti per quanto riguarda le classiche vallonate (Amstel, Freccia, Liegi, Lombardia, Emilia, nessuno di questi traguardi gli è precluso). Nell’organico è presente uno dei corridori più affascinanti del circuito: Matej Mohorič. Il 24enne di Kranj è uno dei migliori esponenti della nouvelle vague slovena che a poco a poco si sta imponendo nel ciclismo e per il 2019 ha già messo il cerchio rosso su Fiandre, Roubaix e tappe al Tour de France: comunque vada è un corridore che ci farà divertire. In questo 2019 ci sarà il passaggio di uno dei pochi italiani dai dilettanti al World Tour, Andrea Garosio, senza dimenticare il giovane britannico Williams, corridore di prospettiva per le classiche impegnative e gli arrivi in salita, reduce peraltro da un’annata importante tra gli Under 23.

Tutte le immagini sono prese dall’account Twitter de @La Guia del Ciclismo.

Immagine di copertina da eurosport.it

 

Alessandro Autieri

Alessandro Autieri

Webmaster, Fondatore e direttore editoriale di Suiveur. Doppia di due lustri in vecchiaia i suoi compagni di viaggio e vorrebbe avere tempo per scrivere di più. Pensa che Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert siano la cosa migliore successa al ciclismo da tanti anni a questa parte.