World Tour 2020: NTT Pro Cycling, Bahrain-McLaren, Team INEOS

Le squadre cambiano nome e alcuni corridori per migliorare i risultati.

NTT Pro Cycling

©NTT Pro Cycling, Twitter

Cambio di nome, e come sperano gli affezionati, anche di risultati, considerando un 2019 assolutamente sotto le aspettative. La squadra sudafricana è una di quelle che si è rinnovata maggiormente: ben undici nuovi acquisti. Dal team di sviluppo arriva uno dei corridori più interessanti del panorama Under 23: il campione iridato Battistella. Con lui anche Sobreroil quale dovrà invertire la tendenza dopo un 2019 sottotono. Pozzovivo, acquisto dell’ultimo minuto, sarà verosimilmente il capitano al Giro e va a rinfoltire una pattuglia italiana che vede in rosa anche Nizzolo e Gasparotto, anche se quest’ultimo da quest’anno correrà sotto bandiera svizzera. Campenaerts è il fiore all’occhiello della campagna acquisti: su di lui si fondano tante speranze di successi parziali nelle cronometro. Interessante anche l’approdo del forte passista danese Stokbro e del velocista tedesco Walscheid. Tra i nomi confermati, da seguire gli altalenanti Boasson Hagen e Valgren, capaci comunque di battere il colpo nelle gare in linea e nei traguardi parziali delle corse a tappe; a differenza di O’Connor e Meintjes, corridori che arrivano da un 2019 assolutamente opaco sul loro terreno, vale a dire i grandi giri. L’usato sicuro è rappresentato da Kreuziger e King, mentre si attende una risposta a una stagione negativa da parte di Mäder e De Bod, entrambi fra i migliori Under 23 nel 2018 prima della deludente annata tra i professionisti.

Bahrain-McLaren

©Bahrain-McLaren, Twitter

Nata nel 2017 intorno a Vincenzo Nibali, la Bahrain-McLaren è entrata in un’altra dimensione proprio quando Nibali si defilava e accettava l’offerta della Trek-Segafredo. Perdere uno dei più grandi corridori del ciclismo moderno non è cosa da poco, ma la squadra appare adesso più completa, libera e valida di quanto non sembrasse nel recente passato. La pattuglia italiana, rispetto al 2017, si è assottigliata, lasciando spazio ad atleti estremamente diversi tra loro. Cavendish è in cerca di riscatto, Landa delle vittorie che finora gli sono sfuggite, Poels di un ruolo da leader e battitore libero che la INEOS non poteva garantirgli. Il 2020 sarà una stagione decisiva anche per Colbrelli, al quarto anno nel World Tour e ancora a secco nei grandi giri, e Caruso, che non può più accontentarsi di essere un gregario di lusso. Battaglin deve dimostrare di valere ancora il World Tour, essendo reduce dalla peggiore stagione della sua carriera e avendo trovato una squadra soltanto al termine del 2019; Bilbao, al contrario, appare il solito e solido cacciatore di tappe. Per età e talento, Teuns e Mohorič sono i due pezzi più pregiati. Alle loro spalle, ancora più giovani ma non per questo meno dotati, fremono García Cortina, Padun e Inkelaar. Se siete in cerca di una squadra per cui fare il tifo – possibilmente non una di quelle di vertice -, se siete in cerca di una squadra senza particolari pretese e con una dose massiccia di imprevedibilità, la Bahrain-McLaren potrebbe fare al caso vostro.

Team INEOS

©Team INEOS, Twitter

Tanti capitani per ogni terreno e per le corse a tappe forse pure troppi. Bernal, Froome, Thomas e Carapaz hanno vinto sei degli ultimi nove grandi giri. Senza contare che in rosa ci sono Sivakov, che non ci stupirebbe se quest’anno finisse sul podio della corsa rosa qualora vi partecipasse, oppure il colombiano Sosa, scalatore che non ha ancora mostrato fino in fondo le sue qualità, o il britannico Geoghegan Hart, anche lui capace di guidare in proprio una squadra alla conquista di un piazzamento di prestigio in una grande corsa a tappe. Per le cronometro ci sono Dennis – lui sì che difficilmente lo vedremo lottare per la classifica – e Ganna, il quale però nel 2020 avrà il chiodo fisso delle Olimpiadi di Tokyo. Le corse di un giorno, invece, dovrebbero ispirare il palato di Kwiatkowski, Moscon, Van Baarle e Stannard, corridori che all’occorrenza possono trasformarsi in importanti uomini squadra tra Giro, Tour e Vuelta. Sorte simile per Castroviejo e Kiryienka, da anni fra le migliori locomotive del gruppo, anche se quest’ultimo ha avuto un 2019 difficile a causa di un problema fisico. Fra i nuovi innesti, oltre a Dennis e al campione uscente del Giro, segnaliamo Hayter, uno dei più interessanti corridori britannici in divenire, e il giovane Rodriguez, chiamato al doppio salto direttamente dagli juniores. Infine, cerca il suo spazio un altro talento dal valore indubbio come Dunbar, messosi in luce nello scorso Giro d’Italia e capace di poter dire la sua su ogni terreno grazie alla sua capacità di centrare la fuga.

 

 

Foto in evidenza: ©Team Ineos, Twitter